Manlio Scopigno

All'attaccante che andava sempre a finire sulla pista d' atletica, tanto era lungo il suo slancio verso la porta, mise un cartello sulla linea di fondo: "Qui finisce il campo".



Manlio Scopigno (Paularo, 20 novembre 1925 - Rieti, 25 settembre 1993)
In mortem: Vittorio Zambardino (La Repubblica) - Bruno Bernardi (La Stampa)

Scopigno spiegava: "Naturalmente avevamo predisposto alcuni schemi, ci mancherebbe altro. Da Greatti a Nenè sulla destra, cross teso verso il centro dell'area. Ma vedi caso, la palla è troppo alta, sorvola la testa di Boninsegna, sarebbe irraggiungibile e sprecata se non fosse che Riva, spalle alla porta, decide di sfidare l'impossibile, tenta la rovesciata in volo, colpendo la palla em bicycleta a tre metri da terra e spedendola alla velocità di centodue chilometri all'ora all'incrocio dei pali. E allora ditemi voi: di chi è il merito, dello schema o dell'uomo?" 

Da Edmondo Berselli, Il più mancino dei tiri, p. 102.